Post it, promemoria, fogli di viaggio, quaderni, sketchbook, carta strappata

e tanti schizzi buttati giù su un vagone di un treno in partenza

davanti ad un cappuccino & tortino di riso o guardando la val d’Orcia in autunno. 

Aspettando la pioggia dal letto, ascoltando il vento, guardando uno spritz o osservando un tramonto infinito in radiofonica compagnia della voce più seducente del mese.


Vi presento pareti dense di opere,

come piccoli gioielli nelle loro vetrine, icone nelle loro teche, orologi nella loro custodia, corone su piedistalli, reperti sotto sigillo.

Come tesori nelle loro cassette appese, scrigni, bacheche, scatole. 


Per me sono ricordi, speranze, attese,  immagini e sensazioni, preamboli di quadri, pochi tratti su fogli recuperati,

o book acquistati al negozio del piccolo paese che mi accoglie con amore per un fine settimana.

Parole scambiate, luci scoperte e incontri inattesi. 


Tutto tradotto su pezzi di carta gettati in una borsa da viaggio sempre pronta di fianco alla porta d'ingresso.

Tante idee improvvisate che hanno dato forma a questa presentazione immediata ed impulsiva.

Alla voglia di mettermi a nudo per mostrare che nella solitudine di un tavolino di fronte al sole,

una matita sul foglio è ciò che mi riempie.

Perché questo è ciò che sono, linee, colori e gocce sul bianco.