Sx: Un bosco di agosto, Dx: Una notte stellata, olio su tela, 24x18 cm
È Agosto e la Val d’Orcia arde di calore. L’alta temperatura sfuma l’orizzonte e neanche il vento aiuta ad allontanare l'umidità estiva, impossibile definire i contorni del paesaggio. Solo il passaggio continuo della gente (tanta gente) scandisce il passare del tempo nella valle immobile.
Io, armata di gessetti e sketch book, cerco riparo, e vado dove so che si può trovare la salvezza. Ombra. Rifugio. Il bosco.
Le piante vicino al mio studio, alberi bassi, alti, ulivi, vigneti, bosco. Il giallo secco dei campi diventa lontano ed io mi proteggo sotto le foglie fitte.
Foglie bagnate, umide, la notte lascia la sua impronta silenziosa. L’impronta della notte prende forma nei miei schizzi sulle pagine secche.
Nel mio quadro diventano punti: punti che sono radici, funghi e zolle di terra marrone scuro.
Cammino sulla terra inzuppata di rugiada e foglie fresche, affondo i piedi nei rami acerbi.
Ogni foglia umida diventa un punto e le gocce che cadono anche, i rami molli sotto i miei piedi si trasformano in tocchi di colore sulla tela,
Piccole spatolate di colore bruno. Castagne, cioccolata, caffè. Anche l'umidità del colore dà sollievo alle calde notti d’estate.
Tramonta il sole rovente e arriva la notte stellata.
Stelle d’estate. Non le bianche stelle di tutto l’anno. Dipingo gialle stelle d’estate. Quelle che ti svegliano se lasci le persiane aperte, le tende leggermente separate. Quelle alle quali cerchi l’appartenenza ad una costellazione, ma che finiscono per essere belle, incredibilmente belle, solo per essere stelle brillanti e gialle.
Le vedo cosí gialle che gli do forma su una tela nera e le intervallo. Da piú a meno. Così fitte da non poter smettere di guardarle, a piú diradate. Le isolo perché guardo anche la luna ed il cielo nero.
E do colore anche al cielo. Il nero diventa infinito e piatto sulla tela. e i tocchi di stelle sono vere spatolate di giallo Pantone “tuscan sun” materico.
Un fondo nero come un universo infinito. Un nero dove scivoli senza fine, aggrappandoti a gocce di luce che salvano la notte da qualunque incubo.